Il progetto CCM
Piano di monitoraggio e di intervento per l'ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato
Il progetto CCM
Piano di monitoraggio e di intervento per l'ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato
PREMESSA |
L’inserimento nel programma CCM 2013 di una linea progettuale dedicata interamente allo stress lavoro-correlato costituisce una tappa fondamentale nello sviluppo di soluzioni inerenti alla tematica. Fondato su una intensa collaborazione fra istituzioni declinata sul territorio nazionale, il Progetto vuole essere un approccio sistematico e integrato alla tematica, finalizzato ad offrire un contributo concreto allo sviluppo di modelli di gestione e strategie di intervento utili a contrastare lo stress lavoro-correlato.
OBIETTIVI GENERALI |
Il Progetto CCM si articola in 4 obiettivi generali, da raggiungere nel corso di 24 mesi.
VERIFICA
Sarà verificata l’efficacia del sistema di valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato basato sugli strumenti del percorso metodologico proposto dall’apposita piattaforma INAIL.
MONITORAGGIO
Attraverso il monitoraggio a livello regionale delle attività di vigilanza e dei fabbisogni dei servizi, sarà verificata l’efficacia dell’applicazione dell’obbligo di valutazione SLC previsto dalla normativa vigente.
FORMAZIONE e INFORMAZIONE
Saranno organizzate e realizzate specifiche attività di informazione e formazione, come contributo all’empowerment delle figure della prevenzione afferenti al SSN e di quelle aziendali.
STRUMENTI
Saranno messi a punto e sperimentati strumenti che tengano conto delle specificità aziendali e di comparto e che possano essere immediatamente fruibili dalle aziende, anche attraverso sistemi informativi ed iniziative ad hoc di INAIL.
SOGGETTI COINVOLTI |
Al Progetto CCM partecipano INAIL, 16 realtà territoriali (Regioni e Province Autonome) e 2 università.
Il Progetto CCM coinvolge:
- INAIL – Ente partner del progetto
- 16 fra Regioni e Provincie Autonome
- Lazio
- Veneto
- Lombardia
- Toscana
- Puglia
- Campania
- Sicilia
- Umbria
- Sardegna
- Basilicata
- Friuli Venezia Giulia
- Marche
- Liguria
- Emilia Romagna
- P.A. Trento
- P.A. Bolzano
- Università degli studi di Verona
- Università degli studi di Bologna
Unità operativa LAZIO
- Coordina il Gruppo interregionale
- Coordina le Unità Operative per l’attuazione della fase di monitoraggio
- Realizza un corso di formazione
Unità operativa VENETO
- Realizza il corso FAD
- Realizza il tutorial per l’attività di monitoraggio
Unità operativa LOMBARDIA
- Realizza materiale formativo e informativo
- Realizza un corso di formazione
Unità operativa TOSCANA
- Realizza un corso di formazione
Unità operativa PUGLIA
- Realizza un corso di formazione
MONITORAGGIO |
1000 Aziende oggetto del monitoraggio
Il piano di campionamento è realizzato su base territoriale e coinvolge sia il settore pubblico che privato.
- Friuli Venezia Giulia -Aziende: 28
- P. A. di Bolzano - Aziende: 9
- P. A. di Trento - Aziende: 17
- Veneto - Aziende: 115
- Lombardia - Aziende: 253
- Liguria - Aziende: 31
- Emilia Romagna - Aziende: 98
- Toscana - Aziende: 84
- Marche - Aziende: 28
- Marche - Aziende: 28
- Sardegna - Aziende: 32
- Lazio - Aziende: 137
- Campania - Aziende: 58
- Basilicata - Aziende: 8
- Puglia - Aziende: 37
- Sicilia - Aziende: 48
LE TAPPE DEL LAVORO SVOLTO
