“L'educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.”
Cent’anni fa nasceva Giuseppe Grandori, padre dell’ingegneria sismica italiana. Grande studioso, innovatore e divulgatore, amante della natura e dell'avventura, raccontato da chi lo ha conosciuto e amato
“L'educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.”
Nato per promuovere nelle scuole lucane una corretta informazione sull'emergenza coronavirus, il programma di webinar organizzato dall'Ufficio scolastico regionale della Regione Basilicata si è arricchito col tempo di nuovi contenuti e proposte di riflessione. Trentasette in totale gli incontri a distanza (aperti a tutti,) di cui una parte ha già avuto luogo e una parte, programmata per giugno, è stata rimandata all'autunno per questioni organizzative. Ai 27 webinar già svolti hanno partecipato dirigenti scolastici, docenti, studenti, referenti della Protezione Civile regionale, della Task force ASL Basilicata ed esperti del settore chiamati a relazionare sui vari temi via via proposti.
Dopo una prima serie specificatamente dedicata alla didattica a distanza e alle misure di contenimento del Covid-19, a partire dal 4 maggio, in linea con quanto previsto dal progetto formativo nazionale “La Cultura è… Protezione Civile” e dal protocollo DPC/MIUR del novembre 2018, sono stati organizzati diversi incontri specificatamente mirati alla diffusione della conoscenza dei rischi di origine naturale (terremoto, idrogeologico vulcanico, idro-meteo, ecc) e della cultura di protezione civile.
Docenti universitari ed esperti hanno quindi relazionato (e relazioneranno in autunno) su tali argomenti: una particolare attenzione è stata riservata al rischio sismico, tema cui l'Ufficio scolastico regionale Basilicata dimostra da tempo una specifica sensibilità, tanto che, primo USR in Italia, ha aderito al protocollo d'intesa “per la diffusione della conoscenza e consapevolezza della cittadinanza rispetto al rischio sismico" proposto dalla Rete interregionale di istituti superiori per l'Educazione Sismica RESISM.
Questo nuovo ciclo di webinar si snoda sulla narrazione e la spiegazione dei grandi terremoti nel nostro Paese (dalla pericolosità sismica locale alle ricadute sulla pianificazione territoriale, dall’evoluzione dei paesaggi per effetto dell’attività tettonica al come ricostruire luoghi ma anche modi di vivere e convivere), sullo studio dei vulcani e della radiografia muonica, della meteorologia e del cambiamento climatico, dell'astronomia e delle attività spaziali, della salvaguardia del patrimonio culturale, avvalendosi in alcuni casi anche del linguaggio dei fumetti.
Gli incontri sono stati organizzati dall'ing. Pasquale Costante, referente dell'Ufficio tecnico scolastico della Regione Basilicata, con la collaborazione, per la parte che riguarda le scienze della terra, del Dott. Graziano Ferrari, associato di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV.
“Viviamo, purtroppo, nell’epoca dei grandi rischi e il nostro territorio è sempre più vulnerabile – spiega Costante - L’Italia ha una pericolosità sismica medio-alta (per frequenza e intensità dei fenomeni, con un terremoto importante ogni 5-6 anni circa negli ultimi 150 anni), una vulnerabilità molto elevata non ancora conosciuta in maniera dettagliata, e un’esposizione altissima (per densità abitativa e presenza di un imponente patrimonio storico, artistico e monumentale unico al mondo). Questo perché - come dimostrano i dati statistici - siamo un Paese particolarmente urbanizzato e con un numero enorme di immobili ricadenti in zone ad alto rischio sismico e con caratteristiche prestazionali non adeguate. Ma nonostante i tragici accadimenti di questi ultimi anni - sconvolgenti per la rilevanza in termini di vittime e di danni alle costruzioni - abbiano riacceso i riflettori sulla fragilità dell’intero patrimonio abitativo e storico-artistico e sulla scarsa consapevolezza in termini di prevenzione, purtroppo in Italia abbiamo l’abitudine di dimenticare molto in fretta. Invece I disastri del passato devono valere da monito per tutti per una maggiore attenzione nelle scelte che quotidianamente si portano avanti".
"Manca ancora - prosegue Costante - una consapevolezza diffusa sul fatto che le conseguenze dei prossimi eventi dipenderanno dalle scelte fatte oggi e da quelle che andremo a fare: e qui è fondamentale il ruolo della scuola. L’impegno verso i giovani è davvero prioritario. Considerata l’importanza strategica di ogni processo didattico e di educazione, la scuola rappresenta un ambito di estremo interesse verso il quale rivolgere e ampliare queste iniziative di formazione per accrescere la consapevolezza del Paese. Il protocollo siglato il 13 novembre 2018 tra il Capo Dipartimento Borrelli e il MIUR, e soprattutto il lavoro svolto in questi mesi dal MIUR, dal Dipartimento nazionale e regionale della PC e da tutti gli USR, finalizzato a introdurre, nelle scuole di ogni ordine e grado, la materia interdisciplinare di protezione civile, sta segnando un altro importante momento, storico, epocale, in tema di cultura della protezione civile, una vera rivoluzione culturale che vuole contribuire concretamente alla formazione dei giovani quali cittadini consapevoli".
"Attraverso il ciclo di webinar - conclude Costante -, tenuti da esperti nazionali (docenti universitari, ricercatori e dirigenti dell‘INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - dell’Istituto Nazionale di fisica nucleare dell’Università di Napoli, dell’Osservatorio Vesuviano INGV, dell’Agenzia Spaziale Italiana, del CNR, noti architetti nazionali e internazionali), si è cercato di avvicinare gli studenti degli ultimi anni all'affascinante mondo della scienza e della ricerca, orientarli su quello che potrebbero essere le loro scelte future nel prosieguo degli studi ma soprattutto renderli cittadini consapevoli”.
“Un lavoro straordinario, diventato in questi mesi un appuntamento costante di confronto e di riflessione per esperti, studenti e docenti di diverse scuole d’Italia - commenta il dott. Graziano Ferrari che ha collaborato attivamente alla organizzazione e alla buona riuscita dei seminari - Il successo di questo primo ciclo di webinar, testimoniato dall'interesse e dalla grande partecipazione (dai 90 ai 170 partecipanti/webinar), è attribuibile essenzialmente ai relatori, a cui va il mio ringraziamento personale, per la loro generosità, per aver aderito con grande entusiasmo all’iniziativa, per aver portato un contributo inestimabile di competenza, riuscendo a coinvolgere, pur nella complessità delle questioni trattate, docenti e studenti (dai 14 ai 18 anni)".
"In definitiva – conclude Ferrari - le azioni e le strategie messe in campo dall'USR Basilicata, ci spingono a continuare a lavorare tutti insieme (scuola, comunità scientifica e Protezione Civile) in questa direzione, e riprogrammare, per la riapertura del nuovo anno scolastico, un nuovo ciclo di incontri”.
Durante i webinar, tutti caricati in rete, i relatori hanno risposto alle domande degli ospiti e a quelle poste in chat dal pubblico. L'iniziativa ha visto anche il coinvolgimento degli insegnanti delle scuole aderenti alla rete RESISM e alcuni di loro sono intervenuti in diretta nei dibattiti.
L'incontro dell'8 maggio è stato inoltre l'occasione per introdurre il Catalogo dei Forti Terremoti in Italia* (CFTI5), raccolta interattiva che include 1.259 terremoti per la sola area italiana, e che ha destato grande interesse nei docenti tanto da chiedere una sessione specifica di formazione all’uso per poterlo utilizzare nella didattica dal prossimo anno scolastico. Per approfondire le potenzialità di questo "laboratorio avanzato di sismologia storica", Ferrari ha tenuto anche due distinte sessioni di studio appositamente dedicate agli insegnanti della rete RESISM.
A questo link è possibile scaricare gli incontri di marzo, aprile e maggio.
La Calabria è una delle zone al mondo più esposte ai rischi naturali: terremoti e frane hanno mietuto quasi 200.000 vittime negli ultimi 250 anni incidendo sullo sviluppo socio-economico e rappresentando una delle principali cause d’emigrazione. Attraversata da un sistema di faglie sempre in piena attività, la Calabria ha una pericolosità sismica molto alta (per frequenza e intensità dei fenomeni accaduti in epoca storica), una vulnerabilità altissima (per fragilità del patrimonio edilizio, infrastrutturale, industriale, produttivo e dei servizi) e un’esposizione molto alta (per densità abitativa e presenza di un patrimonio storico, artistico e monumentale in zone interessate da faglie attive). Una regione dunque ad elevato rischio sismico, in termini di vittime, danni alle costruzioni e costi diretti e indiretti attesi a seguito di un forte terremoto (*).
La conoscenza del rischio in generale e di quello sismico in particolare, così come le azioni di prevenzione e mitigazione, sono in questo territorio particolarmente importanti: è quindi di grande rilevanza cominciare sin dalla scuola a formarsi una cultura della prevenzione del rischio. Da queste premesse nasce la decisione dell'Istituto di Istruzione Superiore "Augusto Righi" di Reggio Calabria, indirizzo CAT (Costruzioni Ambiente Territorio), di aderire, primo in regione, alla rete interregionale fra Istituti scolastici per l'educazione sismica RESISM.
Nata nel 2015 a Bologna, RESISM, con questa nuova adesione oggi conta ben 32 istituti aderenti in 8 regioni (Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Basilicata, Marche, Campania e Calabria). Istituto capofila della rete è IIS "Aldini Valeriani" di Bologna.
Punti fulcro delle attività di Resism, che si avvale di collaboratori volontari e di associazioni di promozione sociale, sono:
• la Mostra itinerante "CONOSCERE PER RIDURRE IL RISCHIO SISMICO" (scaricabile da web) composta da 14 pannelli che, con una grafica semplice e accattivante, illustra le principali nozioni sulle diverse tipologie di faglie e onde sismiche, il concetto di magnitudo, i terremoti in Italia dal 1900 ad oggi, una parte dedicata al rischio sismico e alle relative misure di protezione. Completano la mostra i pannelli dedicati ai terremoti storici (in via di implementazione) avvenuti in alcune delle regioni con scuole secondarie aderenti alla rete: Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Basilicata, cui presto se ne aggiungeranno altri.

Marco Mucciarelli, nato a Porretta Terme (Bologna) il 14 gennaio 1960, si è laureato in Fisica all'Università degli Studi di Bologna nel 1983 con una tesi in Sismologia dal titolo “Parametri sismici dell’area italiana”. É stato poi ricercatore all'Università di Bologna, all'Istituto Sperimentale Modelli e Strutture (poi ISMES S.p.A. del gruppo ENEL) e all’Università di Siena. Dal 1998 era professore associato all’Università della Basilicata e dal 2012 era Direttore del Centro di Ricerche Sismologiche dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS). Geofisico e sismologo di fama nazionale e internazionale, la sua attività di ricerca univa agli aspetti teorici importanti ricadute applicative nel settore della sicurezza sismica delle grandi opere e del territorio. Ha collaborato con DPC, INGV e ANPAS alla creazione della campagna di sensibilizzazione “Io non rischio: buone pratiche di protezione civile”, progetto informativo nazionale sui rischi naturali e antropici in Italia che punta a formare e preparare i volontari di protezione civile affinché diventino essi stessi divulgatori nelle piazze di buone pratiche di sicurezza. Per questa sua attività il Presidente del Consiglio dei Ministri gli ha conferito nel 2019 l’attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile. A suo nome è stato istituito nel 2018 il premio di laurea “Premio Marco Mucciarelli”
Si terrà a Borgo San Lorenzo (FI) sabato 14 dicembre, a chiusura delle celebrazioni per il centenario del terremoto del Mugello, il convegno “Il terremoto del 29 Giugno 1919 e la sismicità in Mugello” (Auditorium Istituto Superiore Giotto Ulivi – Via Caiani 64/66 – Borgo San Lorenzo).
L’incontro, che avrà inizio alle 14.30, è aperto al pubblico e sarà l’evento di chiusura dell’anno di celebrazioni per la ricorrenza del centenario del terremoto del Mugello (1919-2019). Il convegno vedrà la partecipazione di relatori di spicco del settore, fra i quali il Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV, Carlo Doglioni che parlerà della pericolosità sismica in Italia, il Presidente della Società Geologica Italiana Sandro Conticelli, il Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze Carlo Alberto Garzonio, il Direttore dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR Antonello Provenzale, oltre ad altri esperti dell’INGV, del CNR e dell’Università di Firenze. Gli interventi scientifico-divulgativi avranno come oggetto, oltre al terremoto del 1919, la sismicità del Mugello e gli studi in corso per migliorarne la comprensione.
Un incontro più che mai attuale dunque, considerando la sequenza sismica attualmente in atto in zona che ha fatto registrare diverse scosse di magnitudo pari o superiore a 3, di cui la più intensa, con ML 4.5 lunedì scorso 9 dicembre e oltre cento repliche.
Fra i partecipanti al convegno anche RESISM, la rete fra istituti scolastici superiori che da anni porta avanti molteplici iniziative mirate all’accrescimento delle competenze di cittadinanza per la riduzione del rischio sismico. RESISM esporrà le attrezzature di laboratorio, già in uso in vari Istituti aderenti, finalizzate a una iniziale informazione didattica: la presenza dei docenti aderenti alla rete, soprattutto in considerazione della recente crisi sismica, sarà un riferimento determinante per le azioni di prevenzione che la rete intende sviluppare in futuro. L’incontro si aprirà con i saluti delle istituzioni regionali e locali e della preside dell’Istituto ospitante, Dott.ssa Marta Paolo. In calce il programma completo
LINK alla pagina del Seminario - Cliccare (Video-Foto-Materiali relatori)
Nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione della prima edizione della “Settimana Nazionale della Protezione Civile” (13 - 19 ottobre 2019) la Regione Basilicata ha deciso di dedicare la giornata di sabato 19 specificamente alle scuole: l’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione scolastica e in generale la cittadinanza sull’importanza di temi propri della protezione civile, quali la conoscenza e la prevenzione dei rischi e il concetto di resilienza di comunità.
A tal fine l’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale ha organizzato una prova di evacuazione generale che si terrà a partire dalle ore 9,00 di sabato 19 in tutte le scuole della regione di ogni ordine e grado .
L’esercitazione verrà effettuata sulla base dei piani operativi approntati dai singoli istituti che potranno avvalersi del supporto delle associazioni di volontariato, Croce Rossa o altri enti operanti all’interno del Sistema di Protezione Civile. Lo scopo è quello di sviluppare nei ragazzi l’attitudine all’adozione di comportamenti sicuri e di mitigazione dei rischi esistenti.
Le esercitazioni potranno inoltre essere l’occasione per far conoscere agli studenti e al personale scolastico i piani comunali di protezione civile, verificarne l’interazione con i piani di emergenza interni e far conoscere le aree di attesa previste nelle pianificazioni comunali per le situazioni di emergenza. Al termine della prove di evacuazione le scuole potranno prevedere ulteriori momenti di approfondimento con incontri con esperti o seminari divulgativi.
Oltre a ciò, sempre il 19 ottobre, si svolgerà a Potenza, alle ore 9,30 presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “G.Galilei”, il seminario “PROTEZIONE CIVILE E SCUOLA: INSIEME PER CRESCERE”, alla presenza delle Istituzioni ed esperti del settore.
L’incontro è rivolto a dirigenti scolastici, insegnanti, studenti (che saranno presenti con una propria delegazione), personale della scuola e ordini professionali e coinvolgerà non solo le scuole della regione ma anche a tutti gli istituti aderenti alla rete Resism , la rete interregionale tra scuole secondarie per l’educazione sismica.
Il seminario si aprirà con i saluti istituzionali (vedi programma in calce) cui seguiranno gli interventi dei relatori: verranno illustrati il funzionamento e l’organizzazione del sistema di protezione civile (Guido Loperte, Protezione Civile Basilicata), si parlerà di rischio sismico con particolare riferimento agli edifici scolastici (Angelo Masi, Unibas - ReLuis), intervento e operatività in caso di emergenze di protezione civile (Romeo Panzione, Vigili Fuoco Potenza), calamità naturali e tutela del patrimonio culturale (Maurizio Lazzari, CNR) , per concludere con la cultura della prevenzione e le nuove iniziative per le scuole introdotte dal Dipartimento nazionale della Protezione civile a partire dal prossimo anno scolastico (Pasquale Costante, Ufficio Scolastico Regionale Basilicata).
Per allargare la partecipazione al seminario a un pubblico più ampio possibile, che comprenda tutte le scuole della regione e gli istituti della rete Resism e in considerazione dell’importanza dei temi trattati, verrà organizzato un webinar che consentirà di seguire i lavori anche da remoto collegandosi tramite internet.
patrizia calzolari
Programma del seminario
SALUTI ISTITUZIONALI:
Lucia GIROLAMO - Dirigente Scolastico Liceo G.Galilei Potenza
Vito BARDI- Presidente Regione Basilicata
Claudia DATENA - Direttore U.S.R. Basilicata
Emanuele FRANCULLI- Direttore Regionale Vigili del Fuoco Basilicata
Salvatore GRILLO- RESISM
INTERVENTI RELATORI:
Guido LOPERTE - Ufficio Protezione Civile Regione Basilicata
Angelo MASI- Scuola di Ingegneria UNIBAS
Romeo PANZONE - Comandante Vigili del Fuoco Potenza
Maurizio LAZZARI - C.N.R.— Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale
Pasquale COSTANTE - Ufficio Scolastico Regionale Basilicata
Proseguono gli appuntamenti di Sicuriperdavvero, la campagna lanciata da Actionaid Italia all’indomani del decimo anniversario del terremoto de L'Aquila che nel 2009 colpì pesantemente la città e 57 comuni del cratere abruzzese.
Dopo Arquata del Tronto e Bologna, la campagna farà tappa a Reggio Calabria e a L'Aquila. Lo scopo è quello di sollecitare il Governo sul tema della gestione del rischio consegnando le richieste collettive emerse durante gli incontri con i cittadini
"Non basta diffondere parametri numerici e indici, occorre comunicare la storia di disastri già accaduti, quanto è già successo nei secoli passati è molto simile a quello che succederà in futuro. Occorre capire bene che siamo sotto scacco di futuri terremoti"
Presentata ufficialmente giovedì 27 giugno, "Quando Bologna trema" è la nuova sala del Museo della Storia di Bologna (palazzo Pepoli) interamente dedicata ai terremoti, un innovativo punto informativo stabile sui caratteri sismici della città e dell'intera area bolognese, dalla pianura all'Appennino, un'area in cui vive oltre un milione di abitanti.
Responsabile scientifica del progetto, il primo in Italia come punto fisso di informazione, è Emanuela Guidoboni, nota esperta internazionale di sismologia storica. Scopo del progetto è di contribuire a migliorare nella cittadinanza la percezione del rischio sismico, coniugando la visione storica e culturale dei luoghi con i caratteri sismici e i danni subiti. Il progetto è stato realizzato con il Centro di documentazione EEDIS - Eventi Estremi e Disastri, di cui E. Guidoboni è co-fondatrice e attuale coordinatrice delle attività. Per gli aspetti geologici, cartografici e strumentali hanno collaborato anche alcuni esperti dell'INGV di Roma, quali Gianluca Valensise, Gabriele Tarabusi e Graziano Ferrari, e il geologo Gian Battista Vai, dell'Università di Bologna. Lo sviluppo delle applicazioni multimediali, che hanno grande densità informativa e facile accesso, è stato realizzato da Stefano Fabbri.
L'ultimo forte sisma che ha interessato l'Emilia è stato quello del maggio 2012, quando due scosse di magnitudo 6,0 e 5,9 colpirono le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e solo in modo marginale alcuni comuni del bolognese. Poco da temere? Al contrario, perché se si guarda ai secoli passati (che per la geologia sono qualche minuto) nell'area di Bologna si sono originate lunghe sequenze sismiche che hanno causato notevoli danni, modificando non solo il patrimonio edilizio dei paesi e della città, ma anche le condizioni di vita di chi ne fu colpito. Dal XII secolo a oggi, sono noti 38 terremoti, che hanno interessato Bologna e la sua attuale area metropolitana.
Considerando solo gli ultimi cinque secoli, sono ben 26 i terremoti che hanno arrecato danni alla città e a numerosi paesi dell'area bolognese, tra cui spiccano le crisi sismiche del 1504-1505, 1779-80, 1834, 1881 e 1929. Su 55 Comuni dell'area metropolitana, 33 hanno subito nel tempo effetti sismici: si parla fra l'altro di zone che in passato erano per lo più agricole, ma che oggi sono densamente popolate e sede di molteplici attività commerciali e produttive.
Edilizia scolastica e sicurezza delle scuole: a 10 anni dal terremoto dell’Aquila, Save the Children e Cittadinanzattiva, alla presenza di tutti i partiti, hanno presentato una proposta di legge in 9 punti
“L’importanza di un Museo sta nella sua capacità di incidere in maniera viva nel tessuto culturale e sociale di una città – dice il professor Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città, il circuito museale di cui Palazzo Pepoli è parte. – Per questo abbiamo fortemente voluto arricchire il nostro percorso di questo tassello, concepito per sollevare interrogativi, animare dibattiti e mostrare come la storia sia un imprescindibile punto di partenza per la progettazione razionale e costruttiva di ogni società civile”.
(Cliccare)
STAMPA - ILGIORNALE DELLA PROTEZIONECIVILE.IT:
Comunicato stampa
La prevenzione sismica inizia dai banchi di scuola, Ordine degli Ingegneri di Perugia e RESISM insieme per preparare i futuri cittadini e addetti ai lavori
STAMPA - ILGIORNALE DELLA PROTEZIONECIVILE.IT: Rischio sismico e prevenzione:geologi e RESISM incontrano gli studenti a Lanciano
STAMPA - Economia & Finanza - Sisma bonus, l'allarme degli esperti
ILGIORNALEDELLAPROTEZIONECIVILE.IT: "Da Bologna a Potenza passando per il Centro Italia: la rete per l'educazione sismica entra nelle scuole lucane" pubblicato on-line il 4 febbraio 2019.